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Rustica armonia: un angolo d’Italia in tutto il mondo

Le piante grasse, in natura, si ritrovano sia nella vicina macchia mediterranea, sia nei paesi tropicali o più esotici.

La grande varietà delle loro forme e le poche e semplici regole da seguire per prendersene cura, le rendono una scelta ideale per ricreare un angolo che trasmette quel senso di calore, armonia e rusticità tipico delle case e dei giardini italiani.

Il nome più corretto da utilizzare per queste piante sarebbe in realtà “piante succulente”. Il nome deriva dal fatto che riescono a trattenere al loro interno l’acqua che gli consente di sopravvivere in zone molto calde, resistendo alle alte temperature e alla prolungata assenza di piogge.

Flover Garden Center ci ha ospitati nella sua sede principale di Bussolengo (Verona) per mostrarci come, con qualche indicazione, sia possibile creare composizioni di piante grasse in vaso armoniche e di sicuro effetto.

A guidarci passo dopo passo è stato Davide Filippi, esperto di composizioni e responsabile reparto piante di Flover Bussolengo, che ci ha mostrato quali accorgimenti adottare per le composizioni e la scelta dei vasi.

Il principio base è la coerenza, ovvero scegliere vasi semplici seguendo un criterio di similarità, in modo da creare una base comune che, con la sua sobrietà, dia risalto alla bellezza delle piante. Questo consente di avvicinare tra loro piante anche molto diverse tra loro e quindi di approfittare della grande varietà di queste piante.

Il vaso ideale per le piante grasse è di terracotta

Prima di tutto, bisogna scegliere la tipologia di vaso corretta.
Le piante grasse sono solitamente vendute in vasi di plastica, ma appena acquistate sarebbe meglio rinvasarle. Il vaso in plastica infatti è impermeabile e in quanto tale va contro la natura della pianta.

La scelta migliore è sempre il vaso in terracotta, perché garantisce l’ideale traspirazione della pianta e del suo apparato radicale. Inoltre, la rusticità della terracotta bene si abbina alla pianta.

La dimensione del vaso deve essere adeguata a quella della pianta
così da permettere al terriccio di trattenere la giusta umidità.
In un vaso troppo grande, il terriccio trattiene eccessivamente l’umidità. Se troppo piccolo, invece, rischia di seccarsi rapidamente.

Il terriccio da utilizzare deve essere composto da torbe fini, mescolate a un’alta percentuale di sabbia e pomice, in modo da creare i necessari spazi vuoti tra le radici che permettono la corretta respirazione della pianta.

Vasi della stessa linea e colore per un effetto di rustica classicità

Per evitare di generare accostamenti sgraziati e confusi, la scelta più semplice e sicura, è utilizzare vasi della stessa linea e dello stesso colore. In questo modo si raggiunge una estrema coerenza e unitarietà nelle composizioni, e l’occhio di chi guarda è libero di concentrarsi sulla particolarità delle forme e dei colori delle piante e delle fioriture.

Per evitare un’eccessiva monotonia, si può giocare con la disposizione di vasi di diverse dimensioni e creare così una leggera variazione. Il risultato sarà molto pulito e l’effetto complessivo di rustica classicità.

Forme diverse ma coerenti per dare più movimento

Cambiando la forma dei vasi, si può dare maggior movimento alle proprie composizioni.
È buona regola però non cambiarne anche il colore e ricercare una coerenza di fondo anche a livello di forme.

Ad esempio, è meglio evitare di mettere vicini vasi squadrati e vasi tondi.

Nella composizione proposta sono stati utilizzati solo vasi anticati graffiati, di forma tondeggiante, nei quali a cambiare sono le proporzioni. Alcuni sono più allungati, altri più bassi e a coppa.

Seguendo questo semplice suggerimento si crea una sorta di sfondo comune dal quale emergono le piante, le vere protagoniste: i vasi non dovrebbero mai rubare loro la scena.

Accostare vasi di colori diversi senza dimenticare l’effetto complessivo

Un direzione alternativa da seguire è utilizzare vasi della stessa forma ma di colori diversi.

Nella composizione proposta è stato scelto un vaso tondo, con il profilo leggermente a coppa, di colori anticato e greige. Anche le dimensioni sono simili.

Tale ricerca di coerenza non è fine a se stessa ma crea una base di partenza sui cui le piante possono emergere nella loro bellezza; tanto più trattandosi di piante varie per forme e fioriture, come in questo caso: a foglie larghe o a ciuffi di rosette, di portamento eretto o ricadente.

La forma del vaso è in questa proposta l’elemento comune che fa da legante per la composizione in un ambiente interno, al riparo dal gelo e dagli acquazzoni.
Un angolo di casa dove le piante grasse possono continuare a esprimere il loro fascino esotico anche nelle stagioni più fredde.

More than a pot

Puoi approfondire questo tema e trovare tanti altri spunti interessanti sul nostro magazine “More than a pot” dedicato ai vasi in terracotta.

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